Girelle Brioche Crema E Uvetta

GIRELLE BRIOCHE ALLA CREMA E UVETTA

Non ricordo dove ma ho letto che ogni essere umano è la somma delle 5 persone che frequenta di più.
Chiudo gli occhi e visualizzo le mie, tra famiglia e lavoro, e capisco subito perché a volte mi senta così stanca e demoralizzata.
Talvolta purtroppo succede che le persone che amiamo e stimiamo di più e che vediamo più spesso durante la giornata siano un pozzo dove vengono risucchiate tutte le nostre energie, un posto dove ci perdiamo e non troviamo più il modo di uscire, un’attrazione fatale che non sappiamo recidere se non con tanta fatica ed enormi sensi di colpa.

girelle brioche crema e uvetta

Può accadere che tra due che si amano le dinamiche diventino velenose, demotivando e depotenziando l’amore più importante, quello per noi stessi che poi è sinonimo di rispetto, e allora occorre avere tanto coraggio e saper dire basta, avere la responsabilità e il dovere di allontanare chi ci cammina accanto e restare soli per avere il tempo di comprendere, sinceramente, cosa ci sta gridando la nostra natura, la nostra anima.
Bisognerebbe essere così fortunati da incontrare solo persone che ci aiutano, che ci fortificano, che ci ispirano, che ci infondono di positività per restituire la stessa moneta ed elevarsi a vicenda.
Però spesso accade il contrario.
Sono abbastanza sicura che non mi interessano più amici che non sono veri amici, familiari costantemente pessimisti con il muso mai contenti e sempre pronti a denigrare, seguire sui social persone che non mi trasmettono niente solo per rispettare la facciata, frequentare gente in modo superficiale senza lasciare spazio all’emotività.
girelle brioche crema e uvetta

Ora più che mai ho voglia di lealtà e positività e proverò a circondarmi solo di persone così perché è arrivato il momento di concedermi la serenità senza mezzi termini, di provare affetto senza riserve e il timore di non essere ricambiata.
Perché amare qualcuno non può voler dire provare paura o senso di competizione.
Le persone che decidiamo di amare sono il nostro specchio e per questo vicino a me vorrei ci fossero solo quelle sanno provare emozioni positive perché solo così mi riconoscerò, mi ritroverò…. finalmente.
girelle brioche crema e uvetta

Ogni volta che impasto penso, penso troppo e faccio enormi viaggi senza ritorno nella mia mente.
Uso la planetaria e quel girare della frusta nella ciotola è come il pendolino del mago, mi ipnotizza e mi tira fuori pensieri incastrati chissà dove nella mia testa.
La testa che gira costantemente in cerca di un punto fermo che sembra non arrivare mai, come se fossi costretta a vagare per sempre senza trovare pace mai.
Oggi mi fermo solo per spiegarvi la ricetta delle girelle con la crema e l’uvetta perché proprio ne vale la pena.
Sono partita da quella di Paoletta e poi ho fatto qualche modifica.
Sarei troppo cattiva a tenerla solo per me….
Se poi vi interessassero le girelle al cioccolato potete leggere questo articolo.
Fiocco ai grembiuli e che la vita mi sia un pò più lieve qualche volta.
girelle brioche crema e uvetta
Ingredienti per 12 girelle:

per l’impasto:
500 gr farina 0 ( circa 12% proteine)
95 gr zucchero semolato
3 gr sale fino
80 gr burro
8 gr lievito di birra fresco
160 ml acqua
160 ml latte intero
scorza di arancia grattugiata
1 uovo
1 cucchiaino di miele

Per il ripieno:
200 gr latte
1 uovo
20 gr amido di mais
60 gr zucchero semolato
baccello bacca di vaniglia

per lo sciroppo:
40 gr acqua
40 gr zucchero semolato

girelle brioche crema e uvetta
Come si preparano le brioche girelle:

Per avere una maggiore durabilità delle brioche e utilizzare meno lievito di birra vi consiglio di preparare un poolish la sera precedente alla formatura delle girelle.
Sciogliete il lievito di birra nell’acqua e poi versate tutto in una ciotola, meglio se già quella della planetaria, insieme al miele e a 150 gr di farina presi dal totale.
Impastate brevemente e poi coprite con la pellicola fino al raddoppio ( circa 1 ora con 23°C di temperatura ambientale).
Se volete fare le girelle in giornata non preparate il poolish ma impastate tutti gli ingredienti raddoppiando la dose di lievito e facendo lievitare l’impasto, prima della formatura, per circa 90 minuti.

girelle brioche crema e uvetta

Versate poi il resto della farina, l’uovo sbattuto, il latte e lo zucchero e iniziate ad impastare con la foglia ( a mano se non volete usare la planetaria).
Quando si sarà formato un impasto liscio che comincerà a staccarsi dalle pareti della ciotola unite il sale e poi il burro pian piano, a fiocchi, senza interrompere il lavoro della planetaria.
Aggiungete anche la scorza di agrumi grattugiata poi fermate l’impasto e lasciatelo puntare per circa 45 minuti coperto da pellicola.
Trasferite l’impasto in frigorifero e lasciatelo riposare per tutta la notte.
girelle brioche crema e uvetta

Al mattino successivo togliete la ciotola dal frigo e lasciatela temperarsi su di una tavola per circa 1 ora.
Rovesciate l’impasto su di una spianatoia leggermente sporcata di olio e poi fate la piega a portafoglio per rafforzare la maglia glutinica.
Riponete nuovamente l’impasto nella ciotola e poi lasciatelo riposare, sempre coperto dalla pellicola, per 1 ora ancora.
Intanto mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida e preparate la crema pasticcera.
Mettete a scaldare la panna con il latte e la buccia di una bacca di vaniglia sul fuoco e a parte mescolate il tuorlo d’uovo con l’amido di mais in una tazza.
girelle brioche crema e uvetta

Versate un po’ di liquido caldo sull’uovo, mescolate bene e poi trasferite il tutto con il resto del latte e panna.
Girate la crema costantemente fino a quando non si sarà addensata.
Versatela sopra una teglia coperta da pellicola e poi copritela con della ulteriore pellicola a contatto per farla raffreddare.
Stendete l’impasto sopra la spianatoia con un mattarello di circa 1 cm, in modo da formare un rettangolo 30×40 cm.
Spalmate la crema sopra l’impasto su tutta la superficie e poi aggiungete l’uva sultanina precedentemente strizzata.
girelle brioche crema e uvetta

Arrotolate l’impasto sul lato lungo e poi ricavate una sorta di cilindro.
Con un coltello molto affilato ricavate delle fette di circa 1,5 cm e disponetele sopra una placca coperta dalla carta da forno, distanziandole tra loro perché dovranno lievitare ancora per un’ora circa, sempre coperti da pellicola.
Accendete il forno a 180°C in modalità statico.
Sbattete l’albume con il latte e con un pennello spennellate la superficie delle girelle.
girelle brioche crema e uvetta

Infornate per circa 15 minuti fino a quando le brioche risulteranno belle dorate in superficie.
Versate in un pentolino l’acqua con lo zucchero e portatelo sul fuoco in modo che si sciolga formando uno sciroppo.
Sfornate le girelle e, quando saranno ancora calde, spennellatele con lo sciroppo in modo che diventino belle lucide.
Potete sostituire l’uvetta con delle gocce di cioccolato fondente e magari usare la confettura di albicocca sciolta nel micro per donare quell’effetto brillante sulla superficie.
Le girelle si mantengono per 3 giorni in un contenitore con il tappo a temperatura ambiente.
In alternativa potete congelarle, una ad una coperte da pellicola, e passarle nel forno alla massima temperatura per 3 minuti.
Sembreranno come appena sfornate.
girelle brioche crema e uvetta

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  1. Ah, il potere della negatività. Devo confessarti che essendo un po’ più grande di te, ho deciso ad un certo punto della mia vita, che non mi sarei più lasciata schiacciare da persone non in grado di trasmettermi energia e “solarità”. Sono tante, tu lo sai benissimo. Sin dai tempi dell’Università, quelle presunte amiche che alla domanda “come stai”, mi rispondevano “male” o “insomma” o altre allegre simil risposte per cercare compassione, diventavano immediata zavorra da lasciare per strada. Ho sempre pensato che la felicità dell’altro sia per per queste persone come l’aglio per il vampiro. A chi mi chiede come sto, dico sempre “Bene” con un gran sorriso. E a terra le zavorre.
    Queste girelle sono entrate direttamente sulla top list di quello che farò a brevissimo. Stupende!
    Un abbraccio, Pat

    1. Ciao Pat,

      si ha troppa fretta e non c’è mai tempo per spiegare agli altri come si sta veramente.
      Quindi per non risultare “zavorre lasciate li” si evita di dire la verità e si risponde “Bene….e tu?” come a lanciare più velocemente possibile la palla avvelenata, proprio come il gioco che facevamo da piccoli.
      Manca sincerità e per questo si creano questi rapporti poco sinceri che con il tempo si deteriorano in modo irreversibile.
      Vorrei avere tempo per fare quelle telefonate e quelle chiacchierate perchè son sicura che starei meglio facendo stare bene.
      Un bacio grande e mandami le foto delle girelle, non appena le farai:-)

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