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FINTO CACCIUCCO IN CROSTA DI PANE

Ero partita con l’ambiziosa idea di fare un cacciucco.
Si ambiziosa, perché quando si prepara il vero cacciucco serve tempo, pazienza e ingredienti che spesso non sono così semplici da trovare se non al mercato del pesce, magari la mattina presto.
Era sabato mattina quando mi è venuta la voglia di cacciucco, quindi avrei fatto in tempo a fare tutto ma l’idea di come impiantare mi ha fatto perdere tempo e tutti i buoni propositi iniziali.
Non potevo fare il classico cacciucco nel piatto fondo con due crostoni di pane agliati….. buono si ma ci voleva qualcosa di particolare, di diverso, di originale!
Giuro che in 18 anni che ho vissuto a Livorno non mi è mai capitato di vederlo servito così in nessun ristorante, e non so perché mi è venuta di farlo in questo modo, sta di fatto che ho pensato di usare il pane come scodella, al posto del piatto e mi sono incasinata con le mie mani perché ho dovuto prima produrre il pane che lo avrebbe contenuto.

Dopo varie prove durate un’intera giornata a panificare sono riuscita ad ottenere, quasi, il pane che avevo in mente, la ricetta la trovate qui.
E così, la mattina dopo, mi sono dedicata al finto cacciucco, finto perché mi mancavano 3 ingredienti essenziali per poterlo chiamare così, il polpo lo scorfano e le cicale, dette anche più comunemente canocchie, che purtroppo non ero riuscita a trovare dal pescivendolo a Firenze.
Il cacciucco originale poi è pieno di lische mentre il mio è a prova di fiorentino, senza lische e senza pelle, facile da mangiare, semplicemente con il cucchiaio e assaporando tutto il sugo che resterà imprigionato nella mollica del pane.
Sono molto felice del risultato e il profumo in casa mi ha fatto tornare alla mente quelle trattorie sui fossi in Venezia dove l’estate non c’è mai un posto da prenotare, se non l’avete mai fatto vi consiglio una cena questa estate.
Fiocco ai grembiuli

Ingredienti per 4 persone:

– 300 gr di seppie, totani e moscardini
– 600 gr di pesce ( gallinella, palombo, cappone)
– 150 gr gamberetti sgusciati
– 10 cozze
– peperoncino
– brodo di pesce (carota, sedano, cipolla, 1L acqua, poco sale, teste e lische dei pesci)
– 4 foglie di salvia
– 2 spicchi di aglio in camicia
– 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (oppure una tazza di passata di pomodoro)
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 10 cucchiai di olio evo
– sale quanto basta
– 2 spicchi di aglio per insaporire il pane
– 4 pani di circa 300 gr, tondi alti e con mollica compatta

Come si prepara il finto cacciucco:

Mettete subito sul fuoco una pentola con dentro gli ingredienti per il brodo di pesce e intanto dedicatevi alla pulizia del pesce.
Squamate, togliete le interiora, le pinne, ai pesci e sfilettate poi buttate le teste con la lische nel brodo.
Cuocete tutto per circa 45 minuti non appena inizia a bollire.
Intanto, in una pentola con i bordi alti, versate l’olio e fatelo scaldare sotto la fiamma prima di aggiungere l’aglio, la salvia e il peperoncino.
Lasciate andare per qualche minuto a fuoco basso e poi versate i moscardini, le seppie e i totani tagliati a pezzetti.
Cuocete a fuoco medio per pochi minuti e poi aggiungete il vino, sfumate e aggiungete il concentrato di pomodoro.
Con un passa verdura triturate le teste e le lische cotte nel brodo e raccogliete il liquido denso che andrete ad aggiungere al pomodoro.
Aggiungete 2 ramaioli di brodo ai moscardini , seppie e totani e fate cuocere per 20 minuti circa, regolando si sale se sarà necessario.
Togliete eventuali lische rimaste intrappolate nei filetti dei pesci che avevate pulito precedentemente, tagliateli a pezzi non troppo piccoli e aggiungeteli alla zuppa.
Cuocete per circa 5 minuti senza mescolare troppo e infine versate i gamberi, privati della testa e dei gusci e infine le cozze .
Spegnete il fuoco e lasciate coperto per 5 minuti.
Accendete il forno a 180 °C, prendete il pane, tagliate la calotta e con un coltello fate un’incisione lungo la crosta.
Rimuovete la mollica all’interno e poi passate il pane 7 minuti nel forno caldo, sfornate e con un aglio sbucciato sfregate all’interno sulla mollica rimasta.
Con un ramaiolo versate la zuppa all’interno del pane, ricordandovi di mettere almeno due cozze con i gusci a guarnizione e infine richiudete con la calotta.
Servite subito caldo, magari con un bicchierino di vino rosso.

 

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